Sentenze e decisioni in tema di "guida in stato di ebrezza"
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Fonte: Corte di Cassazione (cortedicassazione.it)
SENTENZA N. 32055 UD. 7 LUGLIO 2010 - DEPOSITO DEL 18 AGOSTO 2010| CIRCOLAZIONE STRADALE – GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - TASSO ALCOOLEMICO - SUPERAMENTO DELLE SOGLIE DI PUNIBILITA' - VALORI CENTESIMALI - RILEVANZA |
| La Corte di cassazione ha ritenuto che, in tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini del superamento delle soglie di punibilità stabilite dall’art. 186, comma 2, lett. a), b) e c), Cod. strada, assumano rilievo anche i valori centesimali. (Nella specie, in presenza del rilievo di un tasso alcoolemico pari ad 1,56, si è, pertanto, ritenuto che ricorresse la fattispecie di cui alla lettera c). |
SENTENZA N. 38692 UD. 28 SETTEMBRE 2010 - DEPOSITO DEL 3 NOVEMBRE 2010
| CIRCOLAZIONE STRADALE – GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - TASSO ALCOOLEMICO - ART. 186, COMMA 1, LETT. A), COD. STRADA - DEPENALIZZAZIONE - CONSEGUENZE |
| La Corte di cassazione ha preso atto che la fattispecie di cui all’art. 186, comma 1, lett. a), Cod. strada (guida in stato di ebbrezza con tasso alcoolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8) è stata depenalizzata dall’art. 33, comma 4, l. n. 120 del 2010, ed ha ritenuto di non dover trasmettere gli atti alla competente autorità amministrativa, “in considerazione del principio di legalità – irretroattività”, operante sia per gli illeciti penali (art. 2 c.p.), sia per gli illeciti amministrativi (art. 1 l. n. 689 del 1981, richiamata dall’art. 194 Cod. strada), e non rinvenendosi nella legge n. 120 del 2010 una apposita previsione che imponga la trasmissione e che possa far ritenere derogato il suddetto principio di irretroattività. |
SENTENZA N. 40523 UD. 4 NOVEMBRE 2010 - DEPOSITO DEL 16 NOVEMBRE 2010
| CIRCOLAZIONE STRADALE – GUIDA IN STATO DI EBBREZZA – CONFISCA DEL VEICOLO - ART. 186 COD. STRADA – MODIFICHE INTRODOTTE CON LEGGE N. 120 DEL 2010 – NATURA GIURIDICA – SUCCESSIONE DI LEGGI NEL TEMPO – CONSEGUENZE. |
| La Corte di cassazione ha ritenuto che, per effetto delle modifiche apportate all’art. 186 Cod. strada dalla legge n. 120 del 2010, la confisca del veicolo, che consegue alla guida in stato di ebbrezza, ha assunto natura di sanzione amministrativa accessoria (in precedenza, le Sezioni Unite, con sentenza n. 23428 del 2010, avevano ritenuto che si trattasse di una pena accessoria). Si è anche precisato che la citata novella non ha abrogato l’istituto del sequestro prodromico alla confisca, ma si è limitata a modificarne la qualificazione giuridica, trattandosi ora di un sequestro amministrativo. Tuttavia, nei casi in cui il sequestro venne legittimamente eseguito secondo le regole all’epoca vigenti, in applicazione del principio della perpetuatio iurisdictionis il giudice penale, che è sempre competente ad infliggere le sanzioni amministrative conseguenti alla commissione di un reato, non deve investire della questione l’autorità amministrativa, ma deve valutare se l’atto già compiuto fosse conforme ai requisiti sostanziali di natura amministrativa attualmente necessari per l’adozione della misura. |
SENTENZA N. 23428 UD. 25 MAGGIO 2010 - DEPOSITO DEL 18 GIUGNO 2010
| CIRCOLAZIONE STRADALE – GUIDA IN STATO DI EBBREZZA – RIFIUTO DI SOTTOPORSI AL TEST ALCOLIMETRICO - CONFISCA DEL VEICOLO – NATURA – SANZIONE PENALE ACCESSORIA |
| Le Sezioni Unite, componendo il contrasto interpretativo insorto in proposito, hanno stabilito che la confisca del veicolo prevista in caso di condanna per la contravvenzione di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolimetrici, così come per quella di guida in stato di ebbrezza, ha natura di sanzione penale accessoria e che la stessa, in quanto tale, non può essere disposta in relazione agli illeciti commessi prima dell’entrata in vigore delle norme che l’hanno introdotta. |
SENTENZA N. 10688 UD. 11 FEBBRAIO 2010 - DEPOSITO DEL 18 MARZO 2010
| CIRCOLAZIONE STRADALE - GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - SEQUESTRO DI AUTOVEICOLO IN LEASING - ISTANZA DI RIESAME DEL CONDUCENTE - DISSEQUESTRO - ESCLUSIONE |
| La Corte ha stabilito che è legittimo il sequestro preventivo di un autoveicolo il cui conducente sia stato sorpreso alla guida in stato di ebbrezza, ancorché ne abbia la disponibilità in forza di un contratto di leasing. In tal caso sussiste il periculum in mora derivante dalla disponibilità del veicolo da parte del soggetto sorpreso alla guida in condizioni pericolose per la sicurezza della circolazione. E’ onere della società di leasing, una volta risolto il contratto, far valere le sue ragioni nella sede opportuna, in quanto soggetto estraneo al reato. |
SENTENZA N. 41080 UD. 6 OTTOBRE 2010 - DEPOSITO DEL 22 NOVEMBRE 2010
| CIRCOLAZIONE STRADALE – REATO DI GUIDA IN STATO DI EBBREZZA – SENTENZA DI PATTEGGIAMENTO – OMESSA STATUIZIONE CIRCA LA CONFISCA DEL VEICOLO – CONSEGUENZE DELLO IUS SUPERVENIENS (L. 29 LUGLIO 2010, N. 120) – INDIVIDUAZIONE. |
| Con la decisione in esame la Corte ha affermato che, ove il giudice, in sede di patteggiamento, abbia omesso – vigente la disciplina antecedente alla novella introdotta dalla L. 29 luglio 2010, n. 120 - di ordinare la confisca del veicolo per il reato di guida in stato di ebbrezza, la sentenza deve essere annullata con rinvio al fine di consentire al giudice di disporre la confisca amministrativa, non implicando la trasformazione della natura giuridica della confisca (oggi sanzione amministrativa accessoria, al pari della sospensione della patente di guida) alcuna violazione del principio di legalità di cui all’art. 1 della L. 24 novembre 1981, n 689. |
SENTENZA N. 3745 DEL 16 FEBBRAIO 2009
| CIRCOLAZIONE STRADALE - SANZIONI - GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - RIFIUTO DI SOTTOPORSI ALL'ACCERTAMENTO DEL TASSO ALCOLEMICO - CONCORSO APPARENTE DI NORME - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE |
| Non sussiste concorso apparente fra le fattispecie, punite in due diversi commi del medesimo articolo 186 del codice della strada, di guida in stato di ebbrezza (comma 2) e rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico (comma 7) , trattandosi di fattispecie diverse sia per quanto riguarda il contenuto e la struttura della norma sia per quanto attiene alla tutela dei beni giuridici. Ne deriva la legittimità dell’irrogazione della sanzione della decurtazione complessiva di venti punti dalla patente di guida, costituenti la somma della decurtazione di dieci punti per ognuna delle violazioni. |
SENTENZA N. 13831 UD. 11 FEBBRAIO 2009 - DEPOSITO DEL 30 MARZO 2009
| CIRCOLAZIONE STRADALE – REATI – GUIDA IN STATO DI EBBREZZA – CONFISCA DEL VEICOLO |
| La Corte ha chiarito che il veicolo utilizzato per commettere il reato di guida in stato di ebbrezza non è cosa intrinsecamente pericolosa, la cui confisca è dunque dovuta solo se interviene condanna nei confronti del conducente, dovendosi in tal senso ritenere che il riferimento all’art. 240, comma secondo, cod. pen., operato dall’art. 186, comma secondo, lett. c), cod. strada, abbia il fine non già di assimilare il suddetto veicolo alle altre cose ivi elencate (per le quali la confisca è prevista in ogni caso), bensì di rimarcare l’obbligatorietà della misura ablativa. |
LA GIURISPRUDENZA DELLE SEZIONI UNITE PENALI: ANNO 2010 SECONDO QUADRIMESTRE